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Blog 2018-04-15T12:48:03+00:00

Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è politica, sortirne da soli è avarizia

Don Lorenzo Milani

Forza è il programma con cui Sinistra Italiana ha finanziato progetti sociali innovativi, senza finalità di lucro. Il bando è stato finanziato grazie ai versamenti dei parlamentari di Sinistra Italiana, i quali hanno contribuito ogni mese, (nell’ultima legislatura) con il 70% della propria indennità netta alle spese per l’attività politica e al fondo Forza! per il mutualismo.

Forza! ha due obiettivi, profondamente interconnessi: cambiare la politica per trasformare la società. E per questa ragione si è rivolta sia ai circoli di Sinistra Italiana, sia ad associazioni, cooperative, gruppi informali che hanno realizzato progetti di cambiamento e di volontariato.

Noi crediamo che il cambiamento reale possa nascere soltanto dall’impegno collettivo e disinteressato, dalla determinazione per migliorare la vita dei molti che oggi sono ostaggio di un sistema economico profondamente ingiusto, che concentra la gran parte della ricchezza in mano a pochi e consuma irresponsabilmente le risorse naturali. Diamo Forza! alle collaborazione contro la competizione, alla solidarietà contro la solitudine, all’innovazione contro gli interessi corporativi e il conservatorismo.

Gli ultimi articoli

Il racconto, il pensiero e le azioni

ApertaMente Portierato Sociale

novembre 5th, 2017|Progetti|

Il progetto di portierato sociale interesserà un agglomerato di case popolari, di proprietà del Comune di Como costituito da un insieme di 80 appartamenti abitati da persone anziane, di nazionalità italiana e straniera, soggetti con disabilità e soggetti a rischio di emarginazione. Questa realtà è caratterizzata da isolamento sociale, da situazioni di solitudine e da difficili relazioni tra gli stessi inquilini. L’obiettivo è quello di facilitare l’interazione tra persone con scarso senso di appartenenza alla comunità, agendo in un contesto caratterizzato da diffidenza, dove è assente una cultura della solidarietà intesa come capacità di far parte di relazioni significative. Si tratta inoltre di essere un progetto pilota, non essendo attualmente in corso esperienze analoghe nella città di Como.

AutSide Social Football

novembre 5th, 2017|Progetti|

Descrizione progetto “AutSide Social Football: quando il calcio sociale costruisce comunità”

Il calcio per me è come camminare, da solo, svincolato da un contesto sociale non è nulla. Quando vai a piedi, non fai niente di speciale se però a piedi vai in Parlamento, a far valere le tue idee, cambia tutto. Così il calcio se diventa un veicolo per educare la gente, allora è un mezzo formidabile.” Sòcrates

 

Queste parole descrivono meglio di altre la finalità del nostro Progetto. L’esperienza della squadra AutSide Social Football inizia nel Giugno 2012 come progetto di attivazione e inclusione sociale attraverso lo sport e il calcio popolare e successivamente nasce l’esperienza del Campetto autogestito Clèment Meric.

Il primo scopo, riuscito, è quello di promuovere una squadra di calcio finalizzata a percorsi di inclusione per giovani, precari, migranti della prima generazione meticcia e richiedenti asilo/rifugiati. La squadra partecipa da diversi anni al Campionato Uisp di Calcio a 7.

Per un antirazzismo diffuso attraverso il calcio popolare.

Spot video: https://youtu.be/7WlkRwVHRDM

Galleria Fotografica: http://bit.ly/2vPCVE3

Open

novembre 5th, 2017|Progetti|

OPEN nasce dalla necessità di Sinistra Italiana Bari di sviluppare sul territorio, il quartiere popolare di Madonella, ove è sita la sua sede, un’attività utile ad innescare un interessante ed efficace percorso di interscambio generazionale attraverso il tema della digitalizzazione ed innovazione. Il nostro obbiettivo è, attraverso pratiche positive e virtuose di mutualismo e di collaborazione tra associazioni, organizzare un corso di alfabetizzazione informatica per anziani e over 50, volto all’abbattimento delle disuguaglianze sociali legati a motivi sociali, economici e anagrafici.

Infatti, in un contesto di rapida crescita dell’utilizzo di strumenti informatici, non sono poche le fasce di popolazione, che per ragioni legate o a un dato anagrafico o un altro di matrice economica e sociale, talvolta concorrenti, rimangono escluse da tale processo di trasformazione della società. Ad oggi, peraltro, l’utilizzo degli strumenti informatici non rappresenta più esclusivamente un elemento qualitativo del profilo di alcune figure professionali, ma sussiste un tema generale dello sviluppo ipertecnologico di molti aspetti della vita quotidiana di ciascuno di noi, che va dalla stampa del ticket per la fila alle poste all’utilizzo dei sistemi online, ad esempio, per il monitoraggio della propria situazione previdenziale. Pertanto, riuscire ad attrarre, grazie ad una simile iniziativa, un target popolare, potenzialmente diffidente alla tematica perché intempestivamente venuto a contatto con essa, significa, al contempo, disinnescare un meccanismo di esclusione e, dunque, munire di strumenti di dominio dell’esistente quanti ne sono attualmente sprovvisti.

L’idea progettuale coinvolge, inoltre, l’associazione, Pane e Pc, attraverso la quale si intende reperire pc, o parti di essi, dismessi, da utilizzare per lo svolgimento delle attività relative al corso. La scelta di fare ricorso al riuso, invece che acquistare dispositivi nuovi, risponde alla volontà di costruire prassi virtuose, che consentano di interpretare il rapporto fra sviluppo tecnologico ed innovazione e sostenibilità ambientale non in chiave dicotomica.

Per quanto concerne la figura degli insegnanti, si intende coinvolgere l’associazione Link Bari, sindacato studentesco, strutturato sul piano nazionale. L’apporto dei volontari di tale organizzazione risulta fondamentale su almeno tre livelli. In primo luogo, si coinvolgeranno gli studenti del dipartimento di informatica, con un curriculum, quindi, coerente con lo scopo del progetto. In secondo luogo, si implementa il piano dell’interscambio generazionale importante in un contesto di profonda coriandolizzazione del tessuto sociale, in cui gli aggregati spesso si riducono ad una mera sommatoria delle solitudini individuali.

Una simile organizzazione dell’attività formativa consente, inoltre, di sviluppare una pratica di condivisione del tempo, ispirata al concetto di time-sharing. Mediante di essa, tutte le soggettività coinvolte nel corso concorreranno allo sviluppo di socialità ed aggregazione all’interno della sede.

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“Il Forno Sociale WELCOME è un luogo di incontro, inclusione, conoscenza e opportunità. Qui i cittadini potranno condividere una cultura del cibo e dei consumi più sostenibile e apprendere l’arte della produzione del pane, in [...]

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Siamo ad un nuovo passaggio nel processo di valutazione dei progetti che ci avete inviato per il bando Forza!. Oggi pubblichiamo la graduatoria, elaborata dalla Commissione di valutazione formata da 10 tra professionisti e tecnici [...]

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La divulgazione riguardo la neuro diversità propria delle persone Asperger e di come il "metodo del Teatro” le può aiutare a tradurre e leggere le intricate trame della comunicazione non verbale, favorirà la comprensione di [...]

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